Caro Diario

Vorrei…

Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.
Dino Buzzati


L’arte del regalare

crema ricordo

Perciò mi sembra che si debba coltivare l’arte del regalare anche alle cose belle che ci sono vicine e abituali,
l’amore e la venerazione che riserviamo a quelle lontane e remote.

Hermann Hesse


Perfetto!

scale delle camere del Cucco

Sabra e Maria alla scala delle camere del Cucco

 

Le persone perfette non combattono,
non mentono,
non commettono errori
e non esistono.

Aristotele


E il naufragar mi è dolce in questo mare

siepe

Un tratto di siepe del Cucco

 

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

G. Leopardi


Perchè un giorno su quel ponte mi fermai a metà…

OPERAISULPONTE

Riparazione del ponte bombardato al Cucco

Qui non è successo niente
e non credo cambierà
e non è colpa della gente
è il cielo grigio che c’è qua
è questa nebbia che confonde
e che ci inghiotte sempre un po’
e con amore ci nasconde
in una parola è il Po
E’ per colpa di quel fiume se io sono ancora qui
perché un giorno c’era un ponte che univa gli argini
mentre adesso questo fiume in fondo è tutto ciò che ho
e tra diecimila anno è sempre qui che aspetterò
Perché in fondo il mare ha un lato
un solo lungo lato blu
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più
mentre chi vive accanto a un fiume
anche se è grande come qui
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli
E’ per colpa di quel fiume se io sono ancora qua
perché un giorno su quel ponte mi fermai a metà
e quest’aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho
fino a quando l’altro lato dei miei sogni perderò
Qui non è successo niente
e non credo cambierà
come quest’acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà
non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura, un po’.
F. Mannoia

Una coltivazione cara

comincia la giornata

L’allegria è una pianta capricciosa, difficile da  coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara.

Jorge Amado


L’angoscia che dà una pianura infinita

nebbia

Di ritorno alla nebbia del Cucco

La vedi nel cielo quell’ alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d’ un fiato che il dio dell’ inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?

Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato…

Conosci l’ odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un’ ex terza classe?

L’ angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla? Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita…

Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo…
Si fa a strisce il cielo e quell’ alta pressione è un film di seconda visione,
è l’ urlo di sempre che dice pian piano:
“Non siamo, non siamo, non siamo…”

F. Guccini


L’antidoto contro la vecchiaia

25 luglio 17

Giardino del Cucco

Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere.
Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia.

Luis Sepùlveda

 


E ricordati. Io ci sarò.

uccellino cucina

Uccellino fuori dalla cucina del Cucco

E ricordati, io ci sarò.
Ci sarò su nell’aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami.
Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.

T. Terzani


Il miracolo di ogni uomo

classe ottobre 2015

classe ottobre 2015

Per un attimo la percezione della vita vissuta, della sua vita, le nascose il presente, l’orlo dell’abisso.
Che strana sensazione!
Non è possibile descriverla, non la si può condividere neanche con la persona amata, con mogli, madri, fratelli, figli, amici, padri, è un segreto del cuore, e il cuore – quand’anche lo volesse con tutte le sue forze – non lo rivelerà mai.
L’uomo tiene per sé la percezione della propria vita, non la condivide con nessuno.
Il miracolo di ogni uomo, di ogni singolo uomo – bontà, cattiveria, piacere, affetto, vergogna, pietà, timidezza, timore e stupore, tutto ciò che dall’infanzia alla vecchiaia si è depositato nella coscienza e nel subconscio –, si fonde, si riunisce nella percezione muta e segreta dell’unicità della vita umana.“

Grossman


Fino in fondo

Piero e un somarino

Piero e un somarino del Cucco

 

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Altrimenti, non cominciare mai.
Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate, mogli, parenti, impieghi e forse la tua mente.
Fallo fino in fondo.
Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione,
Potrebbe significare derisione, scherno, isolamento.
L’isolamento è il regalo, le altre sono una prova della tua resistenza, di quanto tu realmente voglia farlo.
E lo farai a dispetto dell’emarginazione e delle peggiori diseguaglianze.
E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.
Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo.
Non esiste sensazione altrettanto bella.
Sarai solo con gli Dei.
E le notti arderanno tra le fiamme.
Fallo, fallo, fallo. FALLO!
Fino in fondo, fino in fondo.
Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta.
È l’unica battaglia giusta che esista.

Charles Bukowski


Ti piace?

paradiso

Torta Paradiso

Quello che trasforma la vita in una benedizione non è fare ciò che ci piace, ma farci  piacere ciò che facciamo.

Goethe


In questa nera nera nave

figlio

figlio

Figlio con quali occhi
Con quali occhi ti devo vedere
Coi pantaloni consumati al sedere e queste scarpe nuove nuove
Figlio senza domani
Con questo sguardo di animale in fuga
E queste lacrime sul bagnasciuga che non ne vogliono sapere
Figlio con un piede ancora in terra
E l’altro già nel mare
Con una giacchetta per coprirti e un berretto per salutare
E i soldi chiusi dentro la cintura
Che nessuno te li può strappare
La gente oggi non ha più paura, nemmeno di rubare
Ma mamma a me mi rubano la vita
Quando mi mettono a faticare
Per pochi dollari nelle caldaie
Sotto al livello del mare
In questa nera nera nave che mi dicono
Che non può affondare
In questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare
Figlio con quali occhi
E quale pena dentro al cuore
Adesso che la nave se ne è andata
E sta tornando il rimorchiatore
Figlio senza catene
Senza camicia, così come sei nato
Su questo Atlantico cattivo
Figlio già dimenticato
Figlio che avevi tutto e che non ti mancava niente
E andrai a confondere la tua faccia con la faccia dell’altra gente
E che ti sposerai probabilmente in un bordello americano
E avrai dei figli da una donna strana
E che non parlano l’italiano
Ma mamma io per dirti il vero, l’italiano non so cosa sia
Eppure se attraverso il mondo non conosco la geografia
In questa nera nera nave che mi dicono
Che non può affondare
In questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare.

Francesco De Gregori


e proprio in quei momenti

pulizia siepe

Abdullahi pulisce la  siepe

Levin aveva perso ogni nozione del tempo e proprio non sapeva se fosse tardi o presto.
Nel suo lavoro si era verificato un cambiamento che gli fece grande piacere.
Mentre lavorava, aveva dei momenti nei quali dimenticava quello che faceva, si sentiva leggero, e proprio in quei momenti la falciata gli veniva fuori
uguale e bella quasi come quella di Tit.
(Lev Tolstoj, Anna Karenina)


… a nessuno!

Angelo sul trattore

Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.
(Amleto)


Arrivano sempre i ricordi

monghi

E dopotutto ci sono tante consolazioni!
C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette.
E la brezza lieve …
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.

Fernando Pessoa


Azzurrità

lavorazione del terreno

“Non scordiamoli mai – disse – i buoni insegnamenti, quelli
dell’arte greca. Sempre l’azzurro di fianco
al quotidiano. Di fianco all’uomo: l’animale e l’oggetto –
un braccialetto al braccio della dea nuda; un fiore
caduto al suolo. Ricordate le belle raffigurazioni
sui nostri vasi di terracotta – gli dèi con gli uccelli e gli animali,
e insieme la lira, un martello, un pomo, la cassa, le tenaglie;
ah, e quella poesia in cui il dio, finito il suo lavoro,
tira dal fuoco i mantici, raccoglie gli attrezzi uno per uno
nella sua cassa d’argento; poi, con una spugna, s’asciuga
il viso, le mani, il collo muscoloso e l’irsuto petto.
Così, pulito e ordinato, esce la sera, appoggiandosi
sulle spalle degli adolescenti d’oro – opera delle sue mani
dotate di forza, pensiero e voce; esce per strada,
più maestoso di tutti, il dio claudicante, il dio lavoratore”.

Ghiannis Ritsos


Grazie al Cielo, ho sbagliato!

Apperò

Apperò

 

Si sbaglia sempre.
Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia.
Si sbaglia per imparare.
Imparare a non ripetere mai certi sbagli.
Si sbaglia per potere chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato.
Si sbaglia per crescere e per maturare.
Si sbaglia perchè non si è perfetti.

Bob Marley


Nella notte entreremo…

mele del Cucco

Ramo dell’albero di mele del Cucco

Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ombra.

Ancora non se n’é andato l’inverno,
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.

E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell’ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.
Pablo Neruda


Eleganza

bianco e nero

Bianco e Nero, Cocò e Piero

Sovente, l’eleganza viene confusa con la superficialità, la moda, una certa mancanza di interiorità.
Si tratta di un grave errore: l’essere umano ha bisogno di eleganza sia nelle azioni che nella postura,
perché questa parola è sinonimo di buon gusto, amabilità, equilibrio e armonia.
Paulo Coelho


Di Dio il sorriso

campo di giugno

Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

Fabrizio D.A.


Di… verso…

Felice chi è diverso
Essendo egli diverso
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune
Sandro Penna


E questo cielo, sette volte azzurro

ronzano

Disse: Credo nella poesia, nell’amore, nella morte,
perciò credo nell’immortalità.
Scrivo un verso, scrivo il mondo.
Dalla punta del mio mignolo scorre un fiume.
Il cielo è sette volte azzurro.
Questa purezza
è di nuovo la prima verità, il mio ultimo desiderio.
Ghiannis Ritsos


da cosa dipende …

vol

Se guardate attentamente vedrete che quasi tutto ciò che conta davvero per noi,
tutto ciò che rappresenta il nostro impegno più profondo nel modo in cui la vita umana deve essere vissuta e curata,
dipende da una qualche forma di volontariato.“
Margaret Mead